Il Monastero di S. Maria del Carmine - attuale sede
della Biblioteca comunale e del Museo Archeologico
- fu fondato dai frati carmelitani nel 1472. La chiesa
attigua, successivamente sconsacrata ed ora adibita
a cinema, era già intitolata a S. Maria de
Senioribus.
Il chiostro, a pianta quadrata con cinque arcate
per lato e venti colonne, era stato completato già
almeno nel 1547. Sul chiostro si aprivano il refettorio
e la cancelleria. Al primo piano, due lati del chiostro
erano occupati dalle celle dei monaci, mentre gli
altri due disposti verso la chiesa e il lago erano
loggiati aperti sul chiostro stesso, con colonnette
di cotto ed archetti. Una finestra bifora - riportata
alla luce dalla recente ristrutturazione - era l'unica
apertura sul lago.
Prima la Repubblica Veneta nel 1768, e successivamente
quella Bresciana nel 1797, emanarono provvedimenti
legislativi volti alla soppressione degli enti religiosi.
Tra gli enti soppressi vi fu il convento dei carmelitani
calzati di Desenzano che all'epoca era composto da
soli dodici frati. Il convento fu quindi posto all'asta
e la chiesa di S. Maria de Senioribus divenne proprietà
demaniale. Nel 1813 fu venduta ed adibita a teatro.
L'intero edificio è stato ristrutturato a partire
dall'anno 1984.
Per gentile concessione di ONDE